Conclusione del giro del mondo e nuove avventure

Ciao a tutti e ben ritrovati.

L’ultima volta che ho scritto un post, ero appena atterrato a San Paolo da Londra, due settimane fa, volando nella business class di British Airways.

Subito dopo essere atterrato a San Paolo Guarulhos, mi sono imbarcato su un volo LATAM senza infamia e senza lode per Florianopolis, la capitale dello stato di Santa Caterina, vicino al confine con l’Uruguay.

Sotto, una foto del panorama all’atterraggio.

Dall’aeroporto, una executive car mi ha portato al mio hotel, il Novotel Florianopolis, sulla Marina della città.

La camera era abbastanza carina. Niente di eccezionale, ma va bene così: ho dato priorità alla localizzazione piuttosto che alla qualità dell’hotel in sé.

Essendo arrivato di sabato pomeriggio ed avendo la domenica libera, ho subito pensato di tornare in aeroporto e prendere un volo per Rio de Janeiro o Buenos Aires (entrambe in cima alla lista dei posti che vorrei visitare).

Sfortunatamente, avendo un meeting il lunedì mattina successivo, ho deciso di abbandonare l’idea e di rilassarmi a Florianopolis.

Sotto, un paio di foto della città, della spiaggia e delle dune.

Devo dire, la città e le spiagge sono molto carine. Ai brasiliani piace pensare che queste siano tra le migliori al mondo, ma ovviamente non c’è cosa più lontana dalla realtà.

Per l’amor del cielo, le spiagge sono belle, ma non sono minimamente paragonabili a quelle che ho visto l’anno scorso nel sud dei Caraibi o, ancor di più, alle spiagge degli atolli del sud del Pacifico (finalmente, andrò alle Fiji per le vacanze d’agosto).

Dopo aver finito i vari meeting, il 20 di marzo, avrei dovuto prendere un volo notturno da San Paolo a Washington DC, negli Stati Uniti.

Il programma era di volare con la Business Class di United (Polaris) sul Boeing 787-800.

Sfortunatamente, causa maltempo, tutti i voli in uscita da Washington sono stati cancellati e, senza dirmi niente, United mi ha piazzato su un volo per Houston (la mia destinazione finale sarebbe stata Columbus, in Ohio).

Trincerandosi dietro il “non ci sono posti” e nonostante aver pagato il mio biglietto a tariffa intera, l’assistente di terra mi avvisa che avrei viaggiato in economica.

Dopo aver sbottato e litigato un po’, ottengo un posto in business sul volo United da San Paolo a Chicago, operato da un 777-300, che sarebbe partito 30 minuti dopo.

Ora, non posterò alcuna foto della business class di United, ma sappiate che fa veramente SCHIFO.

Un biglietto di sola andata in business class ha senso solo se in aereo si può dormire e, inutile dirlo, su quel volo non è stato possibile.

Sedili stretti e scomodi, zero privacy, Wi-Fi non funzionante, assistenti di volo scortesi e cibo terribile. Veramente, una compagnia da cui stare alla larga.

L’unica nota positiva è che coloro che viaggiano sulla business class intercontinentale Polaris hanno diritto ad accedere alla Lounge Polaris a Chicago.

Le docce di questa lounge sono sontuose.

Dopodiché sono stato messo su un volo in standby per Columbus ma, essendo pieno, ho finito per aspettare ore in aeroporto per il volo successivo. Poco male, la birra che servivano era davvero eccezionale.

A Columbus ho preso una suite all’Embassy Suites di Hilton. Così così. In compenso, grazie a questa permanenza, sono diventato socio Hilton Gold.

Giù, una foto della lounge della suite.

Dopo aver finito il lavoro ed aver visitato il museo dell’aeronautica militare di Dayton (noioso, i musei dell’aeronautica di Washington DC sono molto più interessanti) mi sono imbarcato su un volo da Columbus per Chicago, viaggiando in First Class con American Airlines.

L’aereo era un bombardier CRJ-700 ridicolmente piccolo. Il servizio a bordo eccellente. Due assistenti di volo si sono prese cura solo dei 6 passeggeri di First Class, offrendo da bere e da mangiare nonostante il volo per Chicago fosse molto corto.

Dopo l’atterraggio, ho passato qualche ora nella Flagship Lounge di American Airlines a Chicago.

American Airlines ha le maggiori basi a Chicago e Dallas. Ciononostante, la Lounge era giusto accettabile. Il cibo non troppo strepitoso, le birre passabili. Niente champagne, niente sushi.

Dopo aver bevuto qualcosa, mi sono imbarcato sul volo Japan Airlines da Chicago a Tokyo. La Business Class di JAL è sicuramente tra le mie preferite. A differenza del volo da Tokyo a Londra, dove sono stato costretto a prendere un posto lato corridoio, questa volta mi sono posizionato lato finestrino.

Ogni sedile si affaccia direttamente su 3 finestrini, c’è tantissimo spazio e, dopo il decollo, il separè col sedile lato corridoio si solleva, lasciando un senso assoluto di privacy.

In aggiunta, dato che il volo supera le 13 ore, japan airlines ha offerto un cardigan per coprirsi.

Cosa assolutamente non necessaria dato che la temperatura della cabina era parecchio alta (il motivo di ciò rimane per me un mistero).

Cibo buono. Amenity kit peggiore che sul volo per Londra.

Ma tutto sommato un bel volo.

Ma passiamo alle cose serie.

A fine mese andrò in Birmania per 10 giorni.

Dato che l’ultima volta non ho avuto la possibilità di volare in Business Class sul Boeing 787, ho deciso di approfittare delle vacanza e farlo adesso.

Volerò da Tokyo ad Hanoi con Vietnam Airlines in business class. (L’altra opzione sarebbe stata volare sull’A350, il cui allestimento lascia parecchio a desiderare).

I colori sembrano un po’ antiquati, ma l’aereo è nuovo e la configurazione reverse herringbone mi è sempre piaciuta.

Da Hanoi continuerò verso Yangon, la vecchia capitale della Birmania e visiterò, da lì, la vecchia Bagan, Mandalay e la nuova capitale Nay Py Tyaw.

Subito dopo il mio ritorno, probabilmente volerò di nuovo negli Stati Uniti per un paio di giorni. Questa volta, si spera, nella Business Class di ANA (che non ho mai provato).

Il prossimo post riguarderà la recensione del volo per Hanoi.

Rimanete sintonizzati!

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Recensione British Airways Business Class da Londra Heathrow a San Paolo Guarulhos

Dopo aver trascorso un paio d’ore alla lounge di British Airways a Heathrow – che non recensirò – mi sono recato al gate B36. Di seguito le informazioni del volo:

Codice: BA247 operato con B777-300
Partenza: Londra Heathrow (LHR)
Destinazione: San Paolo Guarulhos (GRU)
Ora e data di partenza : 21:05 del 16/03/2018
Ora e data di arrivo: 05:55 del 17/03/2018

Il sedile

La business class di British Airways (chiamata anche “Club World”) ha 8 sedili per fila in configurazione 2-4-2. Questo tipo di configurazione è abbastanza singolare e rende British Airways la compagnia con la più alta densità di sedili di business class.

I due sedili lato finestrino ed i due centrali nella fila da 4 puntano verso il retro dell’aereo, permettendo un decollo “al contrario” per alcuni passeggeri.

A mio parere, questo non è un gran problema.

Il mio sedile, 11K, è lato finestrino.

L’ultima volta che ho volato British Airways (4 mesi fa) ho preso esattamente lo stesso posto. Sento un po’ come se l’11K mi appartenesse ormai.

Nonostante la stanchezza accumulata durante il viaggio da Tokyo, sono comunque contento di essere su questo aereo.

I controlli laterali permettono di trasformare il sedile in un flat bed.

Un flat bed che si completa con il supporto per i piedi.

Non è comodo come il flat bed di Japan Airlines, ma bisogna considerare che British fu una della prime compagnie ad introdurre il flat bed in business class nei primi anni 2000.

Non ci si può lamentare. (Suvvia, non è un angle flat bed. Quello sì che sarebbe tremendo).

L’unica falla nella disposizione dei posti di British airways è il fatto che, per uscire e andare nel corridoio, i passeggeri devono scavalcare i piedi del vicino.

Amenity

L’amenity di British Airways è un piccolo cofanetto in pelle di The White Company, contenente mascherina, calze, penna, spazzolino, creme per il viso (YAAAAAASS).

Cibo

Niente telecomando per prenotare il pasto come in Japan airlines qui.

Una volta imbarcati sull’aereo, uno degli assistenti di volo ha offerto champagne o acqua per iniziare. Ho scelto lo champagne.

Subito dopo, delle mandorle tostate, che ho gustato con una Diet Coke, apostrofata come “a sad drink” da un simpaticissimo steward inglese.

A circa un’ora dal decollo, la cena è servita.

L’antipasto è costituito da formaggio di capra con tartare di barbabietola rossa, accompagnato da pane di segale e barbabietole sottaceto, insieme ad un’insalata.

Come portata principale, un brasato di carne britannica con salsa al grano di pepe, patate alla lyonese e carote chanteney.

Questo piatto è stato davvero delizioso. La carne era così soffice da poter essere veramente spezzata con un grissino.

Infine, come dessert, un pezzo di torta al limone ed al lime su base di mandorla e confettura di ribes nero.

Così come l’altra volta sul Tokyo Haneda-Londra, il cibo era davvero buono. Niente di cui lamentarsi.

Due ore prima della partenza, è stata servita la colazione.

Frutta fresca (avevano pure il dragon fruit!) e un’omelette con asparagi.

Senza infamia e senza lode.

Subito dopo la colazione, abbiamo iniziato la discesa verso San Paolo e siamo atterrati in perfetto orario.

Il controllo passaporti

Il controllo passaporti a Guarulhos è lentissimo. Nonostante le tre ore di scalo a San Paolo, alla fine siamo arrivati al gate del volo successivo giusto qualche minuto prima della chiusura.

Conclusioni

Rivolerò British Airways da Tokyo a Londra in un paio di mesi. (Vorrei provare la business Class di ANA però, quindi si vedrà).

La Business class di British è di solito a buon prezzo per gli europei, ma i biglietti emessi in Giappone hanno prezzi ridicoli.

Non recensirò il volo LATAM da San Paolo a Florianopolis. La prossima recensione probabilmente riguarderà la Business Class di United (Polaris) da San Paolo a Washington DC.

A presto.

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Recensione Japan Airlines Business Class Tokyo Haneda-Londra Heathrow

In questo articolo descriverò per esteso l’esperienza in Business Class con Japan Airlines sul Boeing 777-300 da Tokyo Haneda a Londra Heathrow.

Codice: JL043
Da: Tokyo Haneda (HND)
A: Londra Heathrow (LHR)
Data e ora partenza: 16 marzo 2018, 10:30
Data e ora arrivo: 16 marzo 2018, ore 15:10
Tempo di volo: 12 ore e 40 minuti

Dopo aver trascorso un paio d’ore nella lounge di Cathay Pacific al sesto piano (descritta nell’articolo precedente) mezz’ora prima dell’imbarco mi sono recato al gate.

Per primi sono stati imbarcati i passeggeri di First Class ed i soci Emerald di OneWorld . Appartenendo all’ultima di queste categorie, sono salito subito in aereo.

Il sedile

La business class di Japan Airlines è anche denominata “SkySuite”. Sul 777, è costituita da 7 posti per fila in configurazione 2-3-2. Ogni sedile ha accesso al corridoio grazie ad una strana configurazione che ricorda gli arcade game degli anni 80.

Il mio sedile, 11C, è lato corridoio. Quando volo in business class con JAL, tendo a preferire il lato finestrino ma, essendo i voli tra Tokyo e Londra quasi sempre pieni ed avendo prenotato all’ultimo momento, non c’è stato nulla da fare.

La posizione del sedile può essere modificata attraverso un comando laterale.

Da notare che il sedile effettua anche massaggi.

Quando usato in configurazione letto flat bed è possibile chiedere alle assistenti di volo un sottile ma essenziale materassino che, coprendo tutti i gap tra i cuscini, lo rende comodissimo.

Sotto, la foto del sedile usato in configurazione letto.

Vi dirò, nonostante io sia alto 188 cm, sono riuscito a stendermi completamente senza troppi problemi.

Amenity

Ai passeggeri di business class viene fornito un piccolo beauty case della Etro.

Contente burrocacao, fazzoletti, mascherine, spazzolino e dentifricio.

Le bevande ed il cibo

Appena imbarcati, le assistenti di volo sono venute a salutarci uno ad uno per poi porgerci un bicchiere di champagne ( o succo di frutta, per gli astemi).

A quaranta minuti dal decollo, è iniziato il servizio pasti. Avendo scelto il pasto all’occidentale, questo è ciò che ho ricevuto:

Amuse Bouche

Spaghetti Soumen, Formaggio e mousse di pomodoro. Il formaggio e la mousse di pomodoro erano deliziosi. I soumen probabilmente erano anche buoni, ma io non ne sono un fan, in generale.

Hors -d’oeuvre

Insalata di cavolo cappuccio e fiori commestibili, con roast-beef. Buonissima (e bellissima).

Pietanza Principale

Bistecca di Manzo di Kobe con contorno di spinaci e broccoli. Accompagnata da del pane.

Dessert

Mini Profiterols alla menta. Buonissimi, anche se non amo la menta.

Spot On

Su JAL, è possibile ordinare i pasti tramite il telecomando. Durante il volo, ho fatto due spuntini.

Il primo, assaggiando dei formaggi.

Ed il secondo con un insalata alla thailandese.

Considerazioni Finali

La scorsa volta sono rimato spiacevolmente impressionato dalla bassa qualità del cibo su JAL, ma questa volta il servizio è stato eccelso. In fondo, credo che la qualità dipenda dal Paese di partenza del volo (la volta scorsa, ho volato JAL sul Londra-Narita e, come tutti sappiamo, l’Inghilterra non brilla esattamente per raffinatezza culinaria).

Volerò nuovamente in Business Class con Japan Airlines il prossimo weekend, da Chicago a Tokyo. Al momento mi trovo alla lounge di British Airways a Heathrow, ad attendere il mio volo per San Paolo.

A breve, scriverò anche la recensione per la Business Class di British Airways da Londra a San Paolo.

A presto.

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Cathay Pacific Lounge a Tokyo Haneda

Sono partito da Nihonbashi alle 5AM e, dopo 40 minuti di treno, sono riuscito ad arrivare a Tokyo Haneda.

Essendo la cabina di Business Class di Japan Airlines piena, ho deciso di arrivare in aeroporto in anticipo per evitare che un overbooking mi forzasse a viaggiare in economy.

Arrivato 5 ore prima della partenza, ho fatto il check-in ai banchi di Business Class di Japan Airlines.

Il check-in si è rivelato abbastanza veloce, nonostante l’addetto fosse confuso sulle procedure di immigrazione per gli italiani che viaggiano verso il Brasile.

Il mio volo è JL0043 da Tokyo Haneda a Londra Heathrow.

Normalmente, i passeggeri di Japan Airlines frequentano la Sakura Lounge (la lounge di Business Class di JAL).

Tuttavia, questo è ciò che accade normalmente, non obbligatoriamente. La scorsa volta a Londra, sono rimasto affascinato dalla lounge di Cathay Pacific ed ho deciso di provare questa a Tokyo per testarne gli standard.

OH. MIO. DIO.

La lounge apre la mattina alle 7:30, quindi ho dovuto aspettare che qualche minuto prima che uno steward venisse a ricevermi e a salutarmi all’ingresso.

Appena entrato, sulla sinistra il banco delle insalate.

Andando ancora più in fondo a sinistra, si arriva al noodle bar, dove degli chef preparano noodle cantonesi sul momento

Essendo qui mattina, non mi sentivo proprio in vena di roba simil-ramen quindi via di insalata.

Dall’entrata, scorrendo a destra, c’è una bellissima stanza con divani in pelle e vista sul tarmac. Alle spalle di questa, un bar con un bartender che prepara cocktail e offre champagne (io ho preso un mojito).

Io mentre mi gusto il mio mojito

La mia faccia da notte insonne spero non vi inganni: il mojito era strepitoso, come questa lounge.

Non proverò le docce dato che ne ho fatta una appena due ore fa, ma se passate da Tokyo Haneda, un giro in questa lounge fatecelo!

Più tardi scriverò una recensione della Business Class di Japan Airlines sul 777-300.

A presto.

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Yamagata

Venerdì pomeriggio, uscito alle 15:30 dal lavoro, ho preparato uno zaino e sono partito per Yamagata.

Yamagata, nella regione del Tohoku, si trova a nord di Fukushima e ad ovest di Sendai. Distanza da Tokyo: 360km.

Zao Onsen

Yamagata è famosa in Giappone per le sue sorgenti termali, in particolare quelle di Zao.

Questa sotto è una foto che ho scattato ieri:

Questa è la posizione della sorgente termale.

Come in tutte le altre terme, non è possibile scattare foto e le zone sono separate per genere. Costo d’ingresso 550 yen (ricordate che dovrete portarvi l’asciugamano da casa).

Zao è a circa 20 km da Yamagata, in montagna, su strade piene di tornanti. Per arrivare qui, avrete bisogno di un’automobile. (D’inverno saranno necessarie le ruote da neve o le catene).

Il Pranzo

Per pranzo siamo andati da GEA, uno stupendo (ed economico) concept restaurant.

Primo, secondo, dolce e contorno a 1500 yen. Un affare.

Yamadera

Ci siamo poi diretti a Yamadera, un tempio a 15 km da Yamagata. Costo d’ingresso 300 yen.

Certamente un bel tempio, ma le foto promuovono aspettative troppo alte.

Nelle foto sotto, rispettivamente:

1) Il tempio Yamadera

2) La vista dalla cima della montagna

3) Io che osservo il tempio

La Cena

Per cena siamo andati a casa di una signora giapponese che si fa chiamare Mama (ママ). Cibo squisito, tanta birra e sakè, Karaoke e discussioni abbastanza libere.

Ho adorato.

Più tardi ci avviamo verso Utsunomiya e, sulla via di casa, passeremo per Fukushima per fare qualche foto ai laghi.

A presto!

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Bandung e Jakarta

Arrivato a Bandung, il caldo inizia a farsi sentire.
Sono stanco, non ho dormito per niente in treno e così decido di prendere una camera d'hotel vicino alla stazione per riposare un paio di ore.
Alle 13 circa, i miei colleghi mi chiamano ed andiamo tutti insieme a visitare dei bar dove servono il caffè di Giava (Bandung è famosa per i suoi bar).

Concluso il tour dei bar, siamo andati a prepararci per il matrimonio di Hasbi, un altro collega.
Essendo la mia prima volta ad un matrimonio indonesiano, sono rimasto scioccato nel notare l'enorme numero di invitati e gli sgargianti vestiti degli sposi.

Non credo dimenticherò mai quest'esperienza.
Dopo il matrimonio, un amico mi ha accompagnato in macchina a Jakarta (da dove prenderò il volo per tornare a casa in Giappone).
Ero molto curioso di vedere la città, curiosità che è durata più o meno 5 minuti.

Quello che vedete è il Monumento Nazionale di Jakarta, ovvero l'unica cosa degna di nota in una città di 15 milioni di abitanti.
L'aria qui è sudicia e fa caldissimo, dopo pochi minuti, sono già in taxi per andare al mio hotel vicino all'aeroporto.
Probabilmente tornerò in Indonesia per visitare Bali, ma di sicuro non tornerò a Jakarta.
Domani si torna a casa.

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Yogyakarta, Indonesia

Partiti all'alba da Siem Reap, ci siamo imbarcati su un volo per Kuala Lumpur, Malesia, dato che non esistono voli diretti dalla Cambogia per l'Indonesia.
Sfortunatamente, è stato necessario passare la dogana in uscita e sottoporsi nuovamente ai controlli di sicurezza, il che ha richiesto un po' di tempo.
Comunque in serata, alle 8, siamo arrivati in hotel.
Attenzione ai taxi illegali all'aeroporto, che potrebbero arrivare a farvi pagare il doppio rispetto a quelli con licenza (il prezzo corretto di una corsa dall'aeroporto al centro città è circa 50000IDR, circa $4).
L'hotel
Abbiamo optato per il Gran Aston Yogyakarta (qui il link) con una fantastica sky lounge che serve del buon vino

Dopo averne bevuti due calici, siamo andati a dormire, dato che l'indomani saremmo partiti dall'hotel alle 4am per andare a vedere i templi di Borobudur (buddista) e Prambanan (induista).
L'hotel ha offerto una macchina con autista a 600000IDR per 8 ore ($50). Abbastanza economico, contando che Borobudur e Prambanan stanno a un'ora e mezza di macchina da Yogyakarta e letteralmente ai lati opposti della città.

Borobudur
Borobudur è splendido all'alba. Così, arrivati alle 5:20 circa all'ufficio biglietti del tempio, ci siamo affrettati a salire fino in cima per vedere l'alba.

Questi invece siamo Davide ed io mentre aspettiamo il sorgere del sole.

Borobudur è enorme, e ci vorranno circa 2/3 ore per visitarlo interamente.
Provate anche a camminarci intorno: la luce del sole da al tempio una splendida colorazione arancione.

Prambanan
È un macro-tempio induista. All'interno del sito ci sono i vari templi dedicati ai singoli dei induisti (Brahma, Angsa, Vishnu, Garuda, Shiva, Nandi).
In alcuni dei templi si trovano le statue rappresentati gli dei. Ma la maggior parte è vuota.
A mio parere, i tempi di Prambanan si apprezzano di più dall'esterno che dall'interno.
Qui qualche foto

Bar
Un mio amico australiano ci ha invitati a bere qualcosa ad un bar chiamato Sakapatat (qui il link).
I drink sono buoni ed economici (per standard occidentali). Consigliatissimo!

Treno per Bandung
Alle 23:30 ho preso il treno da Yogyakarta per Bandung (ed arriverò tra un'ora).
Mi era stato detto che la first class dei treni indonesiani era in qualche modo paragonabile all'economica dei treni giapponesi. Beh, non proprio. Non proprio davvero. Ma fa niente, tanto il viaggio dura solo 8 ore.

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